Articoli

L'influenza della comunicazione

Molti studiosi riconoscono che la comunicazione umana è generalmente un gioco di
persuasione in quanto, nella vita, gli individui tendono costantemente a convincere gli
altri del proprio pensiero. Ma in che modo le persone riescono ad influenzarsi? (Cavazza,
2017). 

L’autore Anolli afferma che la comunicazione è un’attività sociale, in quanto si ha comunicazione principalmente all’interno di gruppi di individui.
Quando si comunica un sentimento o un’idea, oltre al farsi capire, si cerca anche di influenzare l’interlocutore ottenendo una sua reazione. La comunicazione, infatti, consente agli attori sociali di modificare le condizioni di partenza in base ai loro scopi comunicativi. A tal fine è necessario farsi capire correttamente e saper ascoltare, ovvero bisogna sapersi mettere in relazione con gli altri (Rositano, 2009).

Secondo il sociologo Gabriel Tarde, e il giornalista Gustave Le Bon, quando gli individui si trovano in grandi gruppi tendono a uniformarsi ad esso, manifestando comportamenti ed opinioni diversi da quelli che attuerebbero singolarmente. In tal caso la suggestione del gruppo prevale sulla razionalità dei singoli, inibendo il loro comportamento attraverso un consenso con la volontà del gruppo (Cavazza, 2017).

Ciò viene affermato dallo studioso polacco Solomon Asch, il quale ideò un esperimento sociale che richiedeva un’espressione esplicita di un giudizio percettivo. 

In poche parole, furono reclutate sette persone alla quale venne spiegato che il loro compito consisteva nel confrontare la lunghezza di alcune linee verticali per identificare quella che poteva avere la stessa lunghezza di una linea tipo, presentata precedentemente.

L' Esperimento di Asch, 1956.

Un esempio semplificato dell'esperimento di Asch, 1956.

Tra quelle sette persone, però, solo una era un’ “ingenua” cavia, tutti gli altri erano dei collaboratori che sceglievano volutamente una linea errata. Erano previste dodici valutazioni: durante le prime due prove tutti fornirono la risposta corretta, ma dalla terza prova in poi, i complici del ricercatore cominciarono a fornire una risposta palesemente errata, mostrandosi concordi nel loro errore in modo sicuro e calmo. Ad Asch interessava solo il comportamento del soggetto ingenuo per capire come si sarebbe comportato di fronte a soggetti che contraddicevano l’evidenza. Asch apprese che i soggetti ingenui di ogni replicato esperimento fornivano la stessa risposta sbagliata della maggioranza nel 36,8% dei casi. 

Successivamente Asch decise di modificare l’esperimento introducendo un secondo soggetto ingenuo, in modo tale da rompere il consenso prodotto dalla maggioranza dei complici ed eliminare l’isolamento del primo ingenuo. La prova rovesciò il risultato: il livello di conformismo calò immediatamente dal 36,8% al 9,5%, sottolineando in tal modo l’importanza della presenza di un “sostegno sociale” (Asch,1989).

Attraverso questo esperimento Asch notò la tendenza dell’attore “ingenuo” a modificare il suo giudizio uniformandolo a quello degli altri. Per Asch, dunque, l’influenza non sarebbe causata da processi irrazionali, ma da un ragionamento che nelle situazioni di minoranza porta l’individuo a valutare la posizione della maggioranza come corretta.
Inoltre, secondo lo studioso, all’interno dei gruppi sociali non tutte le persone avrebbero
la stessa probabilità di esercitare influenza, ma solo le opinioni maggioritarie sarebbero quelle potenzialmente più influenti (D’Ambrosio, 2019).

Quindi è proprio l’influenza dell’informazione a far sì che gli individui accettino le opinioni del proprio gruppo per risolvere i dubbi dovuti a situazioni ambigue (Deutsch, Gerard, 1955). Ed è proprio “la pressione informazionale che fa sì che le opinioni di una persona cambino in maniera profonda e che si abbia un’adesione interiore che porta a internalizzare le opinioni o le norme del gruppo” (Attili, 2011).

Condividi:

Altri Articoli

Contattaci

Ti aiuteremo a trovare la soluzione più adatta a te.

Oppure

www.ivanbentivoglio.com | Ivan Bentivoglio Soluzioni Audiovisive e Cinematografiche | P.IVA 12304040012 | Torino, Piemonte, Italy
+39 377 3155499

Questo sito e gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.